Cos’è il vino?

La storia ci insegna che la viticoltura ha origine nel continente asiatico, ma che l’Europa nel corso dei secoli ha sviluppato una fortissima tradizione vitivinicola. I Greci, infatti, indicavano l’Italia con l’appellativo di “Enotria” ovvero “Terra del Vino”. Basta pensare ai Romani e a come inserirono in modo definitivo il vino nel commercio europeo. Insomma, è un prodotto che da sempre è presente sulle nostre tavole. 

Ma che cos’è il vino? E’ un prodotto considerato magico, sin dai popoli più antichi che addirittura vedevano la sensazione di ebrezza data dal vino come un’avvicinamento alle divinità, tanto da essere complemento nelle cerimonie religiose. E’ un prodotto che viene dalla terra e che vanta di radici antichissime. Si può dire che un bicchiere di vino rappresenta tutto il lavoro dell’uomo che a volte è anche fatto di lotte contro la natura. E’ bello quindi andare a scoprire come, quando e dove viene prodotto…insomma, imparare a cogliere le sue caratteristiche. A caratterizzare un vino sono tutte quelle sostanze presenti in parte minore insieme all’acqua (78-85%) e lo zucchero tra cui l’alcol etilico. Se ha un bel colore, è limpido, ricco di profumi piacevoli ed un gusto almeno gradevole allora siete davanti ad un buon vino…possiamo dire che questa è la prima regola.

Capire se il vino che si sta bevendo è buono o meno è un dilemma per i novizi del vino. La degustazione è un’analisi che si compie attraverso i nostri organi di senso che significa assaggiare il vino con attenzione, accostando alle sensazioni la sua evoluzione e la sua storia. 

Il primo esame è quello visivo, in cui si va a notare la limpidezza, il colore, la consistenza e l’effervescenza. All’esame olfattivo invece si va a valutare se ciò che avete nel calice è innanzitutto privo di difetti, per esempio odore di muffa o di frutta acida. Si va poi a percepire l’intensità e la complessità. Ultima ma forse la più importante è l’analisi gusto-olfattiva, abbandonarci quindi alle sensazioni che ci trasmette la nostra bocca. Si notano quindi temperatura del vino, la sua corposità, l’astringenza che trasmettono i tannini, il solletico delle bollicine e la sensazione di pseudo-calore dataci dall’alcol. In ultimo si nota la persistenza ed il retrogusto. 

Ci sono poi delle regole che è bene osservare se si vuole cogliere ogni caratteristica del vino che si sta bevendo, ossia non usare su se stessi profumi intensi, non fumare, fare attenzione che la temperatura del vino sia giusta e non ingerire cibi dal sapore forte che possono andare a coprire quello del vino.

Buona degustazione a tutti!